martedì 10 luglio 2018 - 06:17
RELAZIONE TECNICA: FOGGIA CALCIO (2017/18) II parte

Relazione di Piero Colangelo
Match analyst
Osservatore scout


FASE DIFENSIVA


PRIMA PRESSIONE. Almeno uno dei due attaccanti, di solito Mazzeo, non indietreggia quasi mai dietro la linea di centrocampo ed effettuano una pressione sul portatore di palla al fine di impedire a quest’ultimo di trovare con facilità spazi e tempi di gioco, Come primo attaccante è spesso Mazzeo delegato a dettare eventualmente i tempi del pressing. La squadra così mantiene alto il suo baricentro e cerca a volte la riconquista sin nell’area avversaria con un pressing offensivo .
FILTRO CENTROCAMPO. La quadra è in grado di effettuare sia un pressing offensivo che a rinchiudersi nella propria metà campo in modo da creare densità, contando anche sull’apporto di una delle due punte, di solito Nicastro. Si forma così una linea a quattro che si pone come prima diga di quella difensiva e che si muove in modo piuttosto stretto in zona palla. Quando il gioco si sposta sulle fasce, si cerca spesso la soluzione 3 vs.2 facendo scivolare sulla fascia una mezzala. Molto bravi a scivolare e creare così superiorità numerica si sono dimostrati Agnelli ed Agazzi.
LINEA DIFENSIVA. Come nella logica, in fase di non possesso la squadra si schiera con una linea a 5 , con i quinti che scalano sulla linea dei tre centrali. Quando un centrale accorcia sull’attaccante che retrocede tra le linee, è il play , molto bene lo fa Agnelli, a ricomporre la linea in modo da non lasciare buchi difensivi in cui potrebbero inserirsi gli avversari. La linea difensiva si mantiene piuttosto alta , molto a ridosso di quella dei centrocampisti. I difensori si muovono con sincronismo in funzione della palla, creando una sola linea di copertura. Vi è la ricerca costante del fuorigioco, infatti l’attaccante centrale che cerca di aggredire la profondità, quasi mai viene accompagnato.

Costanti difensive:
• La squadra gioca stretta e corta con nove uomini sotto la linea della palla.
• Si ricerca il recupero immediato della stessa con un pressing offensivo. In alternativa si chiudono le linee di passaggio con la squadra che fa molta densità nella propria metà campo.
• Una sola linea di copertura e fuorigioco immediato su ricerca della profondità da parte dell’avversario.
• Sulle fasce si cerca la superiorità numerica con lo scivolamento di un interno.

PREGI:
Qualità del palleggio ed organizzazione di gioco collaudata da alcuni anni .
Molto pericolosa quando attacca perché non dà molti punti di riferimento, grazie soprattutto agli inserimenti dei difensori e centrocampisti.
Pur giocando con un modulo che non predilige il gioco sulle fasce, la squadra è in grado di sviluppare in modo pericoloso le sue azioni offensive anche in ampiezza, producendo durante l’incontro una serie importante di cross e traversoni .
DIFETTI:
Squadra composta da pochi calciatori forti fisicamente, tanto che la stessa subisce la fisicità di squadre maggiormente dotate sotto questo aspetto. Tale handicap è particolarmente visibile sulle palle inattive, sia a favore che contro,
Raramente riesce a ribaltare l’azione in contropiede, non avendo in organico calciatori forti nella progressione sul lungo.








Piero Colangelo
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